Non è una Bufala


La mia storia oramai tutti la conoscono ma per quelli meno attenti dovete sapere che; sin da bambino tra me e la mozzarella c'è stato un legame molto importante o meglio tutte le volte che in casa Auriemma nasceva un nuovo figlio io il primogenito ero premiato con una buona dose di mozzarella di bufala, più che premiato ero distratto con l'unica cosa che mi faceva dimenticare tutto " la mozzarella"
Quella fantastica pallina bianca derivata del latte di fresca mungitura in quegli anni era tutt'altra cosa.
Ho sempre cercato ovunque e in qualsiasi posto di questa fantastica penisola quella che oggi è definita l'oro bianco, trovando diversità e gusto sempre differente da caseificio a caseificio, dalla bufala Mondragonese al fiordilatte di Agerola o di San Michele di Serino ad Avellino, tanto per citare alcune località ma credetemi l'elenco è lunghissimo.
Questo periodo d'estate mi ricorda quando mio padre ad Agosto e precisamente dalla metà affittava sul lungomare di Mondragone famosissimo per le mozzarelle di bufala, tre cabine e per quindici giorni tutte le mattine ci caricava in bus e ci portava al mare, la penultima tappa del bus privato era sempre presso un caseificio poco distante dal lido e lì tutte le mattine comprava la mozzarella. Lascio alla vostra immaginazione la grammatura dell'acquisto tanto per fare due conti doveva accontentare minimo quindici persone di cui uno solo non si sarebbe accontentato di poco. Mio padre si divertiva a comprarne di più per il solo gusto di vedermi seduto in sdraio in cabina a mangiarne a sbafo. Bellissimi i ricordi della mia infanzia eravamo una famiglia di umili origini ma con tanta voglia di condivisione. Chi mi conosceva sapeva come rendermi felice in qualsiasi momento, una mozzarella mi avrebbe cambiato l'umore in positivo anche nel mio peggiore dei momenti. Una frase che mi porto dentro dei miei cari genitori e di mia nonna e che se avessi aperto un caseificio sarei fallito tanto per rendervi l'idea che l'avrei mangiata invece di venderla.
Oggi come allora continuo le mie ricerche anche in Veneto dei prodotti derivati del latte che definirei miei compagni di viaggio nella vita e nella mia cucina. Finalmente grazie ad un caro amico e presidente dell’Associazione "Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco", Natalino Salviato riesco a realizzare un piccolo sogno nel cassetto. Ed eccomi qui a parlarvi dell'azienda agricola La perla e l'incontro con il maestro casaro Sergio che insieme alla moglie e ai figli gestiscono la fattoria che alleva bovini da latte. Tutti ricordiamo quanta disperazione da parte degli allevatori per la triste storia delle quote latte. Molti allevatori sono costretti a diminuire la produzione di latte per non incorrere in sanzioni imposte dalla comunità Europea: Sergio a quel punto invece di disperarsi si è organizzato e dal suo latte in eccesso ha pensato bene di trasformarlo e da qui che nascono i fantastici prodotti del maestro Sergio. La storia di questa bellissima azienda la trovate a questo indirizzo Azienda Agricola La Perla. Parlare con Sergio e i suoi collaboratori è un'esperienza unica, capisci già da subito quanta passione, fatica e con quanto rispetto trattano i loro animali unica fonte del loro reddito. La fattoria, è un posto pieno di storia e tradizioni che adulti e bambini gradiscono e spesso sono lì in gita. Dopo tanto chiacchierare con Sergio trovo il coraggio di azzardare una richiesta e chiedo se posso prendere parte alla produzione dei suoi formaggi e mozzarelle. Bene, la risposta è stata un secco sì. Poi un bel giorno quando meno te lo aspetti ti arriva la telefonata di Sergio che ti chiede di prendere parte al suo lavoro. Un’esperienza unica, vedere lavorare il maestro è stato per me un momento di riflessione. Spesso ci soffermiamo su dettagli di prezzo o altro senza sapere che dietro ad un prodotto di qualità c’è tanto lavoro, e credetemi la qualità dei prodotti qui è altissima.
La qualità del latte, la lavorazione artigianale e la maestria di Sergio hanno reso magica la mia giornata che sognavo da una vita.
Dedico questo post a mio padre Lucio e a mia madre Antonietta che mi mancano tanto e  che nonostante le ristrettezze di una vita di sacrifici e duro lavoro non mi hanno mai fatto mancare niente specialmente il loro affetto e ovviamente la mozzarella.





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