lunedì 14 maggio 2012

Pasta alla Normanna

In tanti anni, sono stato sempre tentato nello scrivere qualcosa che mi rappresentasse.
Ma mai e poi mai avrei immaginato che lo stimolo giusto sarebbe stata una passione chiusa in un cassetto, l’arte culinaria che si è impossessata di me già dai primi gemiti.
In questo Post voglio raccontarvi come gli eventi possono cambiare la storia di una Terra di una Regione o di una Nazione, condizionando le abitudini del popolo che ne subisce nel bene e nel male la dominazione di altri popoli e di altra cultura.
Inutile aggiungere che dietro ogni invasione c’è una logica ben chiara l’illecito arricchimento di risorse altrui, un tempo questo determinava la sopravvivenza e la potenza di alcuni popoli che erano costretti a muoversi da una terra all’altra solo per spirito di sopravvivenza.
 Questo piatto presentato in questo post racchiude quella mia insita passione delle civiltà passate, per tutta la mia adolescenza ho sempre avuto la sensazione di trovarmi in un’epoca non mia come in un grande Déjà vu.
Ho passato intere ore ad ammirare quelle opere che nonostante la loro oramai passata origine sono ancora li a dimostrare la grandezza dell’uomo nel realizzarle facendo dimenticare a chi le osserva quanto sangue e fatica sono costate.
La Campania regione del sud, non è solo terra di spazzatura o di Camorra come qualcuno osa definire, ma una terra unica in tutto il suo territorio che si espande su un area geografica di  Superficie: 13.589,90 Kmq è stata sin dai tempi dei Romani una meta ambita da tanti popoli che hanno sempre trovato un clima ed una vegetazione favorevole all’esigenze di sopravvivenza e di fertilità che a quei tempi la terra doveva garantire ad ogni singolo individuo di una comunità disposta a sacrificarsi in sanguinose guerre per il Dominio di questa fertilissima Regione alle porte del Lazio, qui i Romani, avevano da sempre focalizzato la loro attenzione innalzando Tempi e costruendo Acquedotti per irrigare quelle magnifiche terre che garantivano l’approvigionamento  del popolo Romano e del grande esercito.
Ma la storia di questa regione è stata segnata dal passaggio dei Normanni intorno al 1000 e il 1016 che contemporaneamente all’invasione dell’Inghilterra scelsero questa regione proprio per la ricchezza che la terra offriva, eressero Castelli e fondarono città da Caserta alla Puglia  estendendo il loro dominio fino in Sicilia dove prestarono i loro servigi nella lotta contro i saraceni che in quell’epoca terrorizzavano le nostre coste.
Un segno forte e tangibile Normanno è la Città di Aversa costruita proprio dai Normanni partendo da un palazzo-castello eressero una vera città che conserva ancora oggi l’impronta Normanna.
Aversa oltre al suo storico Normanno è famosissima per la sua mozzarella di bufala.
In questo post ho racchiuso in un unico piatto la storia di un Popolo invasore dedicando un ingrediente ad ogni Regione in cui hanno lasciato un loro segno.
C’è il sole del sud rappresentato dai pomodori che sono fantastici e coltivati ovunque, dalle coltivazioni pendule del Vesuvio alla Sicilia passando per la Puglia, attraversando tutto il sud troverete gli ingredienti tipici di queste terre  ormai Patrimonio dell’umanità.
 Ingredienti tipici impiegati.
Maccheroni Pasta Verrigni , Pomodorini di collina Mutti, Olio di oliva Pugliese, Ciliegino di Mozzarella Fattorie Pica,  Basilico mediterraneo, Melanzane Siciliane, Sale Gemma di Mare e pepe q.b. Insasporitore Ariosto Aglio e Peperoncino , 4/5 Acciughe sott'olio.




Per prima cosa vi consiglio di preparare le melanzane in anticipo
come segue.





Affettiamo le melanzane a rondelle di circa 1 cm, distribuiamole e lasciamole per circa 2/3 ore dentro un colapasta alternandole a strati e cospargendole di sale, poniamo sull'ultimo strato una pentola piena d'acqua la pressione faciliterà il rilascio dell' acqua con conseguente perdita del sapore amarognolo.  
 Infine laviamole per eliminare il sale ed asciughiamole, disponiamole su una teglia da forno
cospargendole di olio all'aglio e aromi Ariosto lasciate cuocere in forno preriscaldato a 160° con all''interno un pentolino pieno di acqua  per circa 45 minuti.



Adesso prepariamo il sugo e portiamo a bollore l'acqua per i nostri maccheroni.

in un Wok aggiungiamo due cucchiai di olio evo e una spolverata
di Insaporitore Ariosto Aglio e Peperoncino e facciamo rosolare appena le acciughe
 facendo attenzione a non romperle le raccogliamo dal fondo di cottura e le mettiamo da parte per guarnire il piatto. 
Aggiungiamo i pomodorini e scottiamoli senza cuocerli troppo.




scoliamo i maccheroni aldente e saltiamoli nel wok con i pomodorini, infine aggiungiamo
i nostri bocconcini di bufala






Impiattate e Buon Appetito