giovedì 26 aprile 2012

Paccheri ripieni al Baccalà

Anche questa ricetta nasce dal mix di un’antica tradizione familiare e popolare di casa mia, anche questo ingrediente nella mia  memoria di bambino era spesso presente nei piatti che preparava mia Nonna, si, proprio perché era un ingrediente che a quei tempi costava pochissimo ed era considerato un piatto per poveri, bene facendo due conti con 10 figli da sfamare e non solo, va da se che l’unico pesce presenta a tavola nelle giornate di festa era proprio il Baccalà o il pesce Stocco come lo chiamava mia Nonna, nel mio paese Afragola c’era e c’è ancora il Baccalaiuolo ( venditore di Baccalà e Stock) all’epoca costava pochissimo ma adesso costa più dell’oro, la loro attività ha radici antichissime, mi ricordo ancora che mia nonna mi mandava a comprare presso questo rivenditore l’ingrediente per il suo menù giornaliero e a quei tempi il frigo era per estetica si comprava tutto al momento e in quantità misurate e mai prima, l’unica cosa che trovavi in frigo quando ti andava bene erano gli avanzi ( molto rara come cosa),  mi ricordo la tipica frase di mia Nonna “ guagliò va addò  baccalauiolo digli che ti manda Cristinella a Brigante e fatte rà nu kilo e mussillo e baccalà, ma raccumann rincella  ca nun ha adda essere salat, sinnò ciò puort arete cuott e buon” , ovvero: “ragazzo vai dal rivenditore di baccalà e digli che ti manda Cristina, fatti  pesare un kg di filetto (mussillo) di baccalà e raccomandati che non deve essere salato perché lo riporti indietro anche se cotto”.
Ah che ricordi Nonna Cristina, tipica donna Napoletana di una volta sopravvissuta a ben due conflitti mondiali, forte e fiera del suo passato, ci raccontava spesso tutte le sue peripezie specialmente durante il Nazismo dove fu arrestata più volte da parte delle truppe fasciste per le ripetute percosse agli stessi uomini del Fascio, ormai nella sua Napoli di Porta Capuana e del Sobborgo di S’Antonio “ O’ Buvero e Sant’Antuono” dove viveva con tutta la sua famiglia in un unico locale detto Basso meglio definito O’ Vascio  si era meritata in pieno il soprannome di “Cristinella A Brigante”, fu costretta a rifugiarsi nel 1943 in un piccolo comune del Beneventano  “ Faicchio” dove scappò per evitare i bombardamenti di Napoli da parte degli Alleati, e lì diede alla luce mia madre Antonietta.
In quel periodo nonostante la povertà della guerra Cristinella non si arrese e continuò a coltivare la sua passione per la Cucina, da donna della Città di Napoli veniva trattata dagli abitanti di Faicchio con rispetto ed è proprio in quel periodo che Nonna Cristina intrecciò rapporti di parentela con Comare e Cumparielli.
Negli anni addietro era un onore portare a battesimo il figlio o la figlia di qualcuno e mia madre fu tenuta a battesimo da un bellissima famiglia di Faicchio, questo consentì un legame forte e sentito dalle nostre famiglie.  Oltre ai racconti di mia nonna ogni anno durante l’estate ci trasferivano per lunghi mesi presso questi nostri affezionati parenti e che a loro volta anche se erano presi dagli impegni nei loro campi  venivano in città, quando arrivavano per noi era una festa immensa, perché erano come i Re Magi arrivavano colmi di cose buonissime che solo la nostra terra del Sud sa produrre, e lì gioia dei miei occhi e del mio palato la Grande Cristinella iniziava a dare il meglio di sè.
Per i suoi ospiti che venivano dalla Campagna non poteva che presentare a tavola delle squisitezze, nel nostro menù non mancava niente era una Sagra vera e propria,ma la cosa più bella era che finalmente si poteva mangiare tutti nella “ Sala Da Pranzo”, l’unica stanza della casa che veniva aperta solo per le grandi occasioni e per gli ospiti d’eccezione. Potessero i miei occhi scattare oggi delle istantanee vi lascerei sicuramente senza fiato, quell’enorme tavolo apparecchiato dagli Adulti era una gioia per noi bambini specialmente per il sottoscritto, dagli Antipasti, mitica la sua  frittura , ai primi  buonissimo le Linguine con lo Stock alla cassuola al  famosissimo baccalà fritto con i Friarielli lei questo pesce povero lo cucinava con maestria, sento ancora il profumo nei miei ricordi, era una vera Artista! Il pranzo durava mediamente dalle otto alle nove ore, si rideva e si scherzava era un po’ un’atmosfera da teatro di “Eduardo De Filippo” e come nel teatro il sipario si è chiuso nel momento in cui quelle persone fantastiche sono venute a mancare.
Dedicato alla Famiglia Massaro, alla cara Comare Matilde  e a tutti i parenti di quel magnifico paese  Faicchio di cui il tempo ha cancellato in me i Cognomi ma non il Ricordo,  quello è indelebile e a mia Nonna che ha riempito la mia infanzia di dolci ricordi.  





Per prima cosa facciamo un breve passaggio nel distinguo tra Baccalà e pesce Stock, o Stoccafisso come qualcuno lo definisce.

Il baccalà è il merluzzo bianco (Gadus morhua, pesce dal corpo affusolato presente nei mari del Nord) conservato sotto sale.
La salagione ne consente la conservazione per lungo tempo, e per questo viene impiegata fin da tempi lontanissimi per consentire il trasporto e la consumazione del pesce in luoghi anche assai distanti da quelli d'origine.
Il baccalà è elemento essenziale di molte cucine popolari, nelle quali il suo utilizzo si alterna a quello dello stoccafisso che è sempre merluzzo, ma conservato mediante essiccazione.
Tanto il baccalà quanto lo stoccafisso, per essere utilizzabili, hanno bisogno di una lunga immersione in acqua fredda, che provvede ad eliminare il sale per il primo e a restituire ai tessuti l'originale consistenza per il secondo.
Fonte: WIXEPEDIA

In questa Ricetta ho impiegato il Baccalà speditomi da un mio Carissimo amico fraterno di Somma Vesuviana Luigi.
Luigi vive in un paese alle falde del Vesuvio dove questo pesce è apprezzatissimo e viene impiegato con i famosi pomodorini del Vesuvio.
Con Luigi spesso ci siamo ritrovati in un noto locale dei Somma Vesuviana la Lanterna dove  è possibile  mangiare sia il baccalà che il pesce stock in tantissime ricette di una volta-
Bene siccome Luigi ha saputo della mia passione ha pensato bene di mettermi alla prova e pertanto gli dedico questa ricetta forte della mia esperienza e del ricordo di come mia nonna trattava questo fantastico ingrediente .

        500 g pomodorini del piennolo vesuviano basilico
       Sale Gemma di Mare  q.b.
           
       PROCEDIMENTO:
    •          Soffriggete in una casseruola 2 spicchi d’aglio in camicia aggiungete le patate tagliate a dadini molto piccoli e fatele rosolare, aggiungere il baccala’ dissalato e tagliato a pezzetti e lasciate cuocere per qualche minuto. Aggiungere il latte e continuate la cottura fino ad ottenere un composto asciutto, aggiustare di sale solo se occorre, completate con il prezzemolo tritato e il pepe bianco e tenete da parte a raffreddare.


    Cuocere i Paccheri del Pastificio Verrigni  in abbondante acqua salata, a meta’ cottura.

    Riempite i paccheri con il ripieno


    ed infornate a forno a vapore a 170 gradi per 10 minuti ( se non avete il forno a vapore, mettete una casseruola con dell’acqua nel forno 10 minuti prima di infornare i paccheri)
    Emulsinare le foglie di basilico con poca acqua frizzante , sale e olio extra vergine d’oliva.
                        
    Far rosolare in padella  tre cucchiai di olio e il cucchiaio di Ariosto Aglio e Peperoncino e un cucchiaio di Triplo Concentrato Mutti per insaporire, scottare leggermente i pomodorini tagliati in 4 e aggiustate di sale e a fuoco spento aggiungete una julien di basilico fresco.



    Buon Appetito


sabato 21 aprile 2012

Premio 100% Blog Affidabile

Settimana colma di emozioni e successi, ho aperto questo Blog circa 5 mesi fa mosso dalla passione di sempre la Cucina mai e poi mai avrei immaginato che la  mia  passione mi avrebbe condotto fin quì, dopo avere vinto il contest del Molino Chiavazza ricevo un fantastico premio da parte di una carissima foodblogger Mery di Merincucina, che ringrazio pubblicamente per avere scelto me tra le persone meritevoli di tale riconoscimento.




  "Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio "Il Blog

 Affidabile"  disponibili a questa pagina

 http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una

risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio".





Spero di avere assegnato un premio gradito, e mi scuso con tutti gli altri blog che seguo, che sicuramente meritavano di riceverlo.

Ringrazio ancora Mery per avere prferito il mio Blog.

 






GNOCCHI ALLA SORRENTINA


Nel mio Blog non poteva mancare questo piatto di origine lontanissime è molto presente nella cultura napoletana.
Questo piatto mi rappresenta tantissimo proprio perché la storia racconta che alle Porte di Napoli arrivavano dai paesi limitrofi di Napoli i famosissimi “Gnoccolari” venditori  di gnocchi che la domenica andavano in giro con grosse ceste di vimini per vendere la loro buonissima pasta fatta in casa.
Uno di questi paesi pensate era proprio il mio paese che ha dato i natali a mio Padre e dove io ho vissuto fino a qualche anno fa prima della mia avventura in Veneto.
A dimostrazione di quanto post scritto c’è un’Antica Trattoria cosi detta “Alla Gnoccolata” nei pressi del famosissimo Santuario di Sant’Antonio da Padova Patrono della città di Afragola dove da generazione in generazione viene servito come piatto principale Gli Gnocchi al Ragù e chi è passato per la Campania sicuramente ne ha sentito parlare.
Adesso sapete che la realizzazione di questo piatto per me è caratterizzata da due elementi fondamentali, quello Affettivo e quello Storico,  il primo quello  affettivo  perché come ho già detto nella presentazione sono stato fortunato ad avere una Nonna Materna Napoletana Doc che ha portato in tavola nel primo quarto di secolo della mia vita tutta l’espressività della buona Cucina Napoletana il secondo quello  Storico perché amo le cose che hanno radici nel passato  e che nonostante la civiltà moderna sono ancora presenti a tavola.
Dedicato a mia Nonna materna Cristina De Pompeis  





Ingredienti per gli Gnocchi


La prima cosa da fare è preparare le patate: lavatele e, senza sbucciarle, mettetele in una pentola con dell'acqua salata e lasciatele bollire.
Ancora calde, sbucciatele, schiacciatele e mettetele su un piano di lavoro ben infarinato.

Aggiungete un pizzico di sale, la farina e impastate il tutto fino ad ottenere un composto compatto ma allo stesso tempo soffice.
A questo punto aggiungete un uovo e continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto senza grumi e compatto.

Quindi, dividete l'impasto in tanti filoni dello spessore di 2-3 centimetri e iniziate a tagliare i vostri gnocchi riponendoli su una superficie o un vassoio infarinato.
Per finire, praticate le caratteristiche rigature degli gnocchi facendo scivolare ogni gnocco sulla forchetta e schiacciando un pò, ma non troppo.



Lasciate riposare i vostri gnocchi per 15 minuti, dopodichè fateli cuocere in una pentola abbastanza grande con l'acqua salata e scolateli quando saliranno a galla.






Preparate il condimento che più vi piace e condite i vostri 


gnocchi, io ho preparato un sugo con:

Ingredienti per 10 involtini
10 fettine di carne di manzo (scamone o filetto).
30 gr. di parmigiano grattugiato
20 gr. di pecorino grattugiato
200 gr. di pane grattugiato
aglio e prezzemolo tritati
600 gr. di Passata di Pomodoro Mutti ( a temperatura ambiente)
1 cipolla rossa,1 carota,1 costa di sedano e 1 spicchio d'aglio e prezzemolo tritati
Insaporitore di Sughi Ariosto
1 foglia di alloro
100 dl vino rosso
olio, Sale Gemma di Mare e un peperoncino piccante




Preparate un composto con il pane grattugiato, il parmigiano, il pecorino , il prezzemolo, 1 aglio tritato e  pepe q.b. stendete le fettine di carne e servendovi del batticarne pareggiatele dopodichè su ogni fettina a circa 2 cm dal bordo (questo vi permetterà di avvolgere bene su se stesse le fettine) adagiate un po del composto e avvolgete le fettine creando degli involtini che infilerete su due spiedini.


Per il Sugo: 


Preparate una Mirepoix tritatando la carota, il sedano, la cipolla
in una pentola versate due cucchiai di olio evo versate le verdure mescolando il tutto 
facendo assorbire l'olio al trito, accendete a fuoco dolce, aggiungete la foglia di alloro e
 coprite con carta stagnola forata al centro così da creare una cappa che cuocerà dolcemente la nostra base del Sugo, lasciatela andare rimescolando il tutto un paio di volte massimo ricoprite e  portate a cottura finchè la cipolla non assume un colore trasparente sarà per noi l'indicatore dell' avvenuta cottura della nostra Mirepoix.








In un tegame basso versiamo 3 cucchiai di olio evo e lasciamo rosolare velocemente i nostri 


involtini ( in Napoletano le braciole) di carne deglassiamo il fondo con il nostro vino e 


lasciamo evaporare, a questo punto versiamo la Passata Mutti e 2 cucchiai di Triplo 


concentrato Mutti, Insaporitore di Sughi Ariosto e la nostra Mirepoix e lasciamo cuocere per 


minimo 3 ore a fuoco dolce coperto mescolando di tanto in tanto, verso la fine della cottura aggiungete il  Sale Gemma di Mare, e pepe nero a piacere.









A questo punto, portiamo a bollore l'acqua saliamo e cuociamo i nostri Gnocchi, quando cominceranno a salire a galla quello è il segnale che sono cotti quindi scolateli e in una scodella condiamoli con un po di sugo impiattiamo cospargiamoli di sugo e una spolverata di Mozzarella di Bufala di Fattorie Pica tagliata a dadini


Servite con foglie fresche di Basilico e Buon Appetito







Consiglio:Per la preparazione degli gnocchi di patate vi consiglio di utilizzare delle patate a pasta bianca abbastanza farinose come per esempio, quelle Olandesi che hanno bisogno di poca farina e si attaccano meno fra loro, e aggiungete un pò di olio all'acqua di bollitura.












Servite come Secondo gli Involtini accompagnandoli con un contorno a piacere, di solito nella cucina partenopea i contorni più indicati sono:
Peperoni, Melanzane, Zucchine, Friggiarelli, Funghi e Peperoncini Verdi detti "do' ciummo" del fiume.





giovedì 19 aprile 2012

BRANZINO RIPIENO ARROSTO CON SALSA ALLE OLIVE E FINOCCHIETTO

La passione per la cucina ormai si è impossessata di me, i risultati ottenuti in così poco tempo e i continui elogi da parte di voi lettori, fanno si che mi senta in continuo e piacevole obbligo di soddisfare la vostra curiosità nello sbirciare nella cucina di Auriemma's Kitchen.
Bene dopo il successo ottenuto in questa settimana con la Vittoria del Contest del Molino Chiavazza il Pesce D’Aprile ho voluto proporre un Piatto proprio a base di Pesce.
Un Piatto sicuramente di effetto e dal gusto eccezionale esaltato dal gusto della fantastica polpa dei pomodori Mutti.





Ingredienti: ! Branzino (o trota o orata, ecc) di circa 600 g, 120 g di porro, 2 fette di pancarrè, finocchietto, grana grattugiato. Burro, timo, vino bianco, olio evo, sale e pepe.




Pulire il Pesce eliminando dal dorso la lisca senza togliera la testa e la coda. 



                                                 Si avrà così una barchetta da farcire



Tagliare il porro a rondelle e il ciuffo di finocchietto a pezzetti,
 brasare dolcemente con un rametto di timo in poco burro.
Mescolare poi il porro con la mollica del Pan carrè e mezzo cucchiaio di grana.



Riempire il pesce con la farcia, salarlo e peparlo e metterlo in pirofila con 3 cucchiai di olio. Infornare a 200 ° per circa 10 minuti, bagnando dopo 10 minuti con vino bianco.



Togliere il pesce dalla padella e tenerlo al caldo. Aggiungere al fondo di cottura 1 cucchiaio di Triplo concentrato di Pomodoro Mutti  una cucchiaiata di olive taggiasche snocciolate tritate, il prezzemolo, una spolverata di   Insaporitore per sughi Ariosto e una mestolata di Fumetto di pesce (o acqua) per sciogliere il fondo di cottura, aggiungere 2 cucchiai di pomodori a pezzettoni Mutti mettere sul fuoco per 5 minuti per formare la salsa di accompagnamento.

                                                         
                                                       BUON APPETITO





fonte della ricetta Scuola di Cucina Peccati di Gola

domenica 15 aprile 2012

Lumaconi alla Parmigiana


In questo Post, suggerisco un piatto che faceva parte di un menù che avevo deciso di realizzare per ospiti d'eccezione.
Sapete benissimo che quando si hanno a cena persone delle quali non conosci i gusti e le preferenze su cosa portare in tavola non sono mai facili.
Questa volta a pranzo avevamo i genitori del ragazzo che Federica mia figlia frequenta, avevano sentito spesso parlare da mia figlia e dal loro ragazzo delle mie perfomance in Cucina e avevano pensato bene di  regalarmi un bellissimo DVD  " il  Pranzo di Babette", cosa dire quel film è bellissimo e avevano ragione di insistere che dovevo assolutamente vederlo. 
A questo punto per ricambiare il cortese omaggio decido di invitarli a pranzo un Sabato,
 chi mi conosce sa benissimo quanta importanza ha l'ospite di casa mia e allora ho passato ore nel ricercare delle ricette che rispecchiassero in pieno la mia Napoletanità e la mia abilità in Cucina.
Non mi voglio perdere in chiacchiere definendo i commenti dei miei Ospiti sul menù, aggiungo solo un'unica definizione nel giudicare il Menù di quella fantastica giornata, un Pranzo "Babettiano".

Mia figlia Federica, cultrice e sostenitrice della mia cucina mi ha chiesto di riproporre quel piatto ed io forte dei prodotti dei miei Sponsor ho pensato bene di rifare i Lumaconi ma questa volta impiegando l'ottimo Sugo di Polpa Mutti alle olive, la mozzarella e la ricotta di Bufala del caseificio di Fattorie Pica, i Lumaconi  del Pastifico Verrigni, e con l'impiego di Insaporitore da Sugo Ariosto e Sale Gemma.







Ingredienti per 8 persone:


·     Per i Lumaconi:Basilico 20 foglie, Mozzarella di bufala 400 gr, Olio di oliva 3-4 cucchiai, Parmigiano Reggiano 120 gr, Pasta lumaconi 500 gr, 300 gr di ricotta di bufala, Sale q.b.

Per il sugo: Aglio 2 spicchi, Olio di oliva 4 cucchiai, Olive nere denocciolate 50 gr

·         Pomodori polpa Mutti 1000 gr e Pomodori e Olive Mutti 200 gr.1/2 cucchiaio di Insaporitore Per Sughi Ariosto

Per il ragù bianco: Carne di suino trita 150 gr, Carote tritate 35 gr, Cipolle tritate 35 gr

·         Pepe q.b., Sale q.b., Salsiccia  100 gr, Sedano tritato 35 gr, Vino rosso (o bianco) 1 bicchiere

Cominciate l'esecuzione dei lumaconi alla parmigiana con la realizzazione del sugo. Tritate l'aglio e tagliate le olive a rondelle

 Fate soffriggere aglio e olive in una casseruola dove avrete fatto scaldare i quattro cucchiai di olio d'oliva  . Dopodiché aggiungete il sugo mescolato in precedenza composto
dall' Insaporitore Per Sughi Ariosto  dalla   Polpa di Pomodoro Mutti  e dal fantastico sugo dei Pomodori e Olive Mutti , ottimi per esaltare il gusto del nostro sugo di cottura.
Intanto in una casseruola portiamo a bollore l'acqua ben salata e scottiamo i Lumaconi del Pastificio Verrigni molto aldente scoliamo e lasciamo raffreddare cospargendoli con un po del sugo alle olive.


Per la farcia dei Lumaconi :
Tagliate la carota il sedano e la cipolla per preparare una mirepoix, aggiungete 2 cucchiaio di olio in una casseruola e con un foglio di carta stagnola forato al centro coprite e a fuoco dolce fate cuocere.
Intanto compattiamo in un unico hamburger  i 150 gr di macinato e i 100 di  salsiccia sbriciolata e in  una padella con un filo d’olio evo facciamo rosolare il nostro hamburger scottandolo su entrambi i lati e poi deglassiamo il fondo con mezzo bicchiere di vino rosso a fuoco vivace facciamo evaporare il vino infine sbricioliamo il nostro hamburger e continuiamo la cottura a questo punto aggiungiamo la mirepoix e lasciamo insaporire.
Lasciate raffreddare e poi in una ciotola stemperate la ricotta e unite la carne aggiustate con sale, pepe e una spolverata di parmigiano reggiano.

                                      Riempiamo con la nostra farcia i lumaconi
                                   inserendo anche qualche pezzettino di mozzarella.

Cospargiamo il fondo della teglia con il sugo e adagiamoci i Lumaconi
aggiungete un pezzettino di basilico e mozzarella.

 
Cospargeteli di Sugo e completate con la mozzarella,
Infine spolverate con parmigiano e pepe q.b.
Infornate a 160° C per 30/40 minuti.






Servite Caldi i Lumaconi completando con foglie di basilico fresco.







Buon Appetito


da


AURIEMMA'S KITCHEN

Consigli: Variante
Grazie all' insaporitore di Sughi ARIOSTO  il mio piatto ha acquisito un sapore deciso. Se vi piace il Piccante rosolate insieme all'aglio e alle olive un cucchiaino di  ARIOSTO Aglio e Peperoncino  ne esalterà sicuramente il gusto del Sugo dando una leggera sensazione di piccante che renderà eccezionale il piatto.











Con questa ricetta partecipo al Contest di Aprile di Ariosto: Ricette con IMPAN e PRIMI PIATTI con insaporitore per sughi o aglio e peperoncino Ariosto

martedì 10 aprile 2012

PACCHERI SU LETTO DI BUFALA

PACCHERI SU LETTO DI BUFALA

Pasqua 2012, le previsioni meteo non promettono bene pertanto decido di non muovermi di casa e tanto per non annoiarmi decido di trascorrere le feste tra Panificazione e sperimentazione di qualche nuovo piatto.
Il tema di questo Post è la classica gita fuori porta che di consuetudine ogni buon Italiano è abituato a trascorrere il  Lunedì così detto dell'Angelo pertanto dopo l'abbuffata solita del pranzo Pasquale si ha l'abitudine del classico picnic all'aperto e quindi nella tradizione della cucina Meridionale ci si organizza con tutto quello che può essere commestibile e trasportabile come ad esempio: Il Casatiello, la Fellata ( Salame, Ricotta affumicata e Uova sode) e tanto per non farsi mancare il primo, una bella Pasta Al Forno.
Mia Nonna era  una vera artista nel preparare i Paccheri al Forno dopo di lei c’è mia Madre e adesso il Despota cioè Io.
Gli ingredienti usati per questo piatto  erano di prima qualità la Pasta Trafilata al bronzo, le uova sode del contadino e amico di famiglia, la mozzarella rigidamente di bufala, le Polpettine fritte e il ragù alla Napoletana, il tutto era disposto nel classico tegame di alluminio che in gergo napoletano si chiama Ruoto e da qui il termine del piatto
“ O Ruoto e Maccarune”  credetemi il nostro Ruoto era quanto una gomma di un TIR.
Veniamo adesso alla mia realizzazione, motivato dalla Pasqua e dalla gentile campionatura del mio Sponsor la Mutti Spa che mi è arrivata proprio in questi giorni ho pensato di rendere omaggio con questa ricetta particolare alla memoria di mia Nonna e al mio Sponsor di mozzarella di Bufala Fattorie Pica e allora per renderla importante ho deciso di scomporre il piatto mettendo in risalto tutti gli ingredienti come di seguito illustrati.
Non mi resta che Augurarvi Buona e Buon Appetito.






Ingredienti per n°. 44 Paccheri del Pastificio Verrigni
Ricotta 320 gr, Mozzarella 1 kg, Carne Tritata mista (maiale e vitello) 500 gr per il ripieno e 130 per le polpettine, Uova sode circa 15, pane raffermo 100 gr, 1 Uovo , parmigiano, Sale Gemma di Mare e pepe q.b., 4 barattoli di Pomodorini di Collina Mutti, Basilico fresco, Ariosto Insaporitore per sughi a base di pomodoro  3 cucchiai di olio evo, mezza cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano. ½ Bicchiere di vino rosso. (Cabernet Franc).

http://www.fattoriepica.it/?mc_tk=YCp9Y3R7Li8dRBdFQkFDF04PWkVOEBw=
Mozzarella di Bufala delle Fattorie Pica





Per prima portiamo a bollore l’acqua e scottiamo i nostri paccheri in acqua ben salata al 50% del tempo previsto per la cottura che completeremo in forno, io ho usato la Pasta Verrilli  che vi consiglio per questa ricetta, scolate e lasciate raffreddare. 
In un pentolino mettiamo le 15 Uova  e portiamo a bollore per rassodarle.







                 Preparate l'impasto con i 200 g di carne macinata il pane, l’uovo 
aggiustate di  parmigiano sale e pepe  q.b. 




                                  Fate delle piccole polpettine e friggettele in olio d'oliva 


lasciandole asciugare su carta assorbente








In una padella facciamo rosolare nei 3 cucchiai di olio evo uno spicco d’aglio e un pizzico di aromi Ariosto Sughi , lasciamo cuocere portando a lieve bollore a questo punto raccogliamo i pomodorini e mettiamoli da parte e continuiamo la cottura del solo sugo coperto  per altri 20 circa, successivamente lasciamo rassodare un po’ il sugo che useremo in parte per il fondo di cottura e in parte per la cottura della mozzarella.








Per la farcia dei paccheri :
Tagliate la carota il sedano e la cipolla per preparare una mirepoix, aggiungete 2 cucchiaio di olio in una casseruola e con un foglio di carta stagnola forato al centro coprite e a fuoco dolce fate cuocere.











Intanto compattiamo in un unico hamburger  i 500 gr di macinato e in  una padella con un filo d’olio evo facciamo rosolare il nostro hamburger scottandolo su entrambi i lati e poi deglassiamo il fondo con mezzo bicchiere di vino rosso a fuoco vivace facciamo evaporare il vino infine sbricioliamo il nostro hamburger e continuiamo la cottura a questo punto aggiungiamo la mirepoix e lasciamo insaporire.


In una terrina stemperiamo la Ricotta e aggiungiamo  la nostra mirepoix con il macinato aggiustiamo con parmigiano, sale e pepe q.b.




Aiutandosi con un cucchiaino riempiamo i paccheri con la farcia.



Su una teglia da forno facciamo uno strato di sugo e adagiamo i paccheri su i quali versiamo un po’ di sugo e una spolverata di parmigiano..
Inserite nel forno un pentolino con acqua e cuocete a vapore per circa 10 minuti a 180° C.
Punzecchiate con una forchetta i paccheri per verificarne la cottura.





Per la preparazione del piatto procediamo come segue:
tagliamo la mozzarella e le uova sode a fette di circa 2 cm, in una padella capiente riscaldiamo il sugo messo da parte  e adagiamoci per alcuni minuti la mozzarella che dobbiamo solo riscaldare a questo punto preleviamo la mozzarella e poniamola nel piatto adagiamoci sopra i paccheri  su ogni pacchero adagiamo un pomodorino messo da parte in precedenza, completiamo con una fettina di uovo sodo con sopra una polpettina riscaldata e spolveriamo i paccheri con il pepe e  del tuorlo di uovo sodo grattugiato e una foglia di basilico.







Serviamo caldo.








Variante:


Il piatto originale era cosi composto:
in un Tegame circolare da forno ( RUOTO) sul fondo distribuite uno strato di Ragù ( ben cotto) preparato in precedenza come da indicazioni (nel Post Maccheroni al Falsomagro) con Passata di Pomodoro al Basilico Mutti e Triplo Concentrato Mutti , alternate con uno strato di Paccheri (vuoti  senza ripieno) uno strato di Uova sode a fette, una manciata di mozzarella di bufala tagliata a dadini e una spolverata di parmigiano e pepe q.p., continuate alternando come in precedenza ricoprendo fino a circa 2 cm dal bordo del ruoto e terminate con uno strato di Ragù, parmigiano e pepe.
Infornate a 180° per 10 minuti il tempo di sciogliere la mozzarella e continuare la cottura dei paccheri.


in poche parole tutti gli ingredienti sono scomposti rispetto alla mia idea di presentarli su letto di Bufala.
La ricotta di Bufala ( o di vaccina) potete metterla  a piacere sempre nello strato alternato. 





BUON APPETITO


Questa Ricetta è dedicata a gli Sponsor del mio Blog Mutti Spa , Fattorie Pica, Smania di Martellago ed Ellis, Ariosto Spa , Verrigni Antico Pastificio Rosetano , Gemma di Mare Sale e il Vino del caro Amico Michele che quando mi vede nel suo negozio LA CANTINA DI MICHELE del mio paese Martellago mi accoglie sempre con imbarazzante entusiasmo e mi ricopre di prodotti tipici della nostra bella Italia da impiegare nelle mie ricette. 

L'impiego dei loro prodotti e le attrezzature fornite l'hanno resa perfetta.