sabato 11 agosto 2012

SPAGHETTI ALLA LUCIANA


Questo piatto sia per il nome sia perché rappresenta per me un classico della Cucina Napoletana, tutte le volte che mi è richiesto mi ricorda una persona che lo apprezza tantissimo, Luciano mio padre, all’anagrafe Lucio ma solo per l’anagrafe.
Spesso avete trovato nei miei post il termine emozione, proprio così per me la cucina è solo emozione, in ogni ingrediente rivedo cose fatte e dette e persone che sono state per me importantissime e di riferimento per la mia crescita personale, si proprio così il mio percorso come ben sapete “ per chi mi conosce “ è stato fortemente caratterizzato da persone di grande spessore che riuscivano a trasmettermi sempre una forte sensazione di benessere anche nei momenti più disperati senza mai lasciare trasparire il disagio, in questo post voglio dedicare questo piatto a mio padre Luciano, si adesso vi chiederete come mai ebbene vi ho già detto che ogni mio piatto è caratterizzato da un ricordo e questo piatto mi ricorda sempre mio padre per due motivi il primo e che lui ne va matto e il secondo perché merita di essere ricordato per l’uomo eccezionale che è, nonostante la sua travagliata vita già dura dalla nascita nel 1941 da genitori che avevano come la maggior parte delle famiglie italiane del Meridione che in quel periodo un unico problema quello di soffocare i morsi della fame, per non parlare poi del conflitto della seconda guerra mondiale che da lì a pochi anni avrebbe cambiato la vita di molti.
Spesso chi lo conosce si pone sempre la stessa domanda e cioè “ è possibile che quest’uomo non è mai pessimista e trova sempre un lato positivo nelle cose? “ , infatti, la domanda è lecita, ma solo perché non conoscono il suo vissuto.
Qualsiasi genitore la sera quando mette a letto i propri figli ha l’obbligo di raccontargli una storia o leggergli una fiaba, ebbene il mio papà non l’ha mai fatto anzi, ha fatto di meglio, lui era ed è ancora una risorsa inesauribile di storie e racconti di vita vissuta, ha una memoria delle cose fatte e vissute che per fortuna, in tutta presunzione ho ereditato.
Dovete sapere che il cognome della mia generazione paterna, gli Auriemma nella nostra città di origine sono conosciuti come la famiglia degli “Scenziati”, ma di questo magari vi parlerò in qualche altro post.

I miei ricordi di bambino sono così chiari che certe volte mi sembra di riviverli in determinati momenti della mia quotidianità magari in qualche evento o frasi fatte, sapete tutti che io sono il primo di dieci figli e diciamo più che mio padre, io “Luciano” l’ho sempre visto come un fratello maggiore.
Un grande padre e un instancabile lavoratore, non si è mai risparmiato per non farci mancare niente, lui ha sempre amato avere intorno i suoi figli e già da bambino ero spesso al suo fianco quando lavorava sia in cantiere sia come portiere del condominio dove abitavamo, era fantastico come lui riusciva a trasformare il duro lavoro in una fantastica avventura, in che modo? Semplicemente raccontandoci le storie della sua famiglia e della sua infanzia altro che libri e fiabe, vera vita vissuta, è stato fantastico per me conoscere attraverso lui i miei avi che non ho mai conosciuto, quell’uomo è stato in grado di rendermi una persona fiera e piena di valori che non si è mai vergognata di fare parte di una famiglia super numerosa e di umili origini.

Grazie Luciano, per avere fatto di me l'uomo che sono.






Ingredienti per 4 persone: 8 Moscardini, 500 gr di Pomodorini di Collina Ciliegino Mutti, olio extravergine di oliva denocciolato dell’Azienda Agricola Buondioli, Sale Gemma di Mare, pepe q.b., aglio, prezzemolo, 500 g di Spaghetti del PastificioVerrigni, mezzo bicchiere di Vino Vinchef.

                                     Eviscerate e lavate i moscardini

        Poneteli ancora bagnati in un tegame di terracotta 
solo con un filo d'olio evo e aglio e con un  trito di pepe nero


   Coprite e lasciateli cuocere nella loro acqua
 per circa 15/20  minuti controllando la cottura punzecchiando
con una forchetta
devono risultare al tocco morbidi ma belli sodi

Ecco come si devono presentare cotti, 
a questo punto a fuoco vivace lasciate evaporare e deglassate il fondo 
con mezzo bicchiere di vinchef 




Aggiungete i pomodorini il prezzemolo tritato,

Aggiustate di sale solo dopo avere assaggiato il sugo che 
dovrebbe essere già giusto,Coprite e lasciate
 cuocere a fiamma dolce 
ancora per 10 minuti circa


          a cottura ultimata prelevate i moscardini e metteteli da parte 
Lessata la pasta in abbondante acqua salata, 
scolatela e aggiungetela al sugo



  Impiattate, avvolgendo gli spaghetti su se stessi
 aiutandovi con un mestolo 
e una forchetta 
disponete per ogni piatto
 due moscardini,
 spolverate con un trito di prezzemolo fresco



                                               BUON APPETITO