domenica 21 ottobre 2012

MARMELLATA DI AMOLI


Anche questo post mi riporta indietro nel tempo alla mia infanzia, devo dire che da quando ho iniziato a scrivere questo mio diario basato su i ricordi che mi hanno accompagnato per tutti questi anni passando dalla cucina tradizionale di mia nonna e d tutte le donne della sua famiglia compresa mia madre che in cucina riuscivano a realizzare veri e succulenti pasti sempre a tema con ogni singolo giorno della settimana senza poi parlare delle festività, dalla pietanza capivi che era arrivato un compleanno o un onomastico e così via, esempio sentivi ala risveglio l’odore del cioccolato caldo e di biscotti sapevi già che di lì a poco dovevi fare gli auguri di compleanno o onomastico a qualcuno e si proprio così si era in tanti e chi portava il conto degli anni o doveva ricordarsi di un evento certamente non aveva un notebook che ti avvisava, era tutto home made.
La cosa che mi sconvolge ancora oggi è che quella benedetta donna aveva una memoria di ferro cucinava di tutto, la cosa strana e che non l’ho mai vista scrivere o leggere una ricetta, certo poverina lei all’anagrafe era analfabeta, e come qualsiasi individuo in situazione di svantaggio aveva sviluppato una grande capacità di memoria e credetemi non sbagliava mai.
Le prime marmellate in casa mia erano prodotte a quantità industriale grazie all’abbondante frutta fresca che ci fornivano i nostri proprietari di casa che avevano un ingrosso di frutta e verdura di quelli che forse avete visto in qualche commedia di De Filippo o di Totò veramente da Signori Fruttivendoli.
Bene in questa ricetta l’ingrediente fondamentale mi è stato fornito da un albero del mio giardino che ogni anno m’imbratta il piazzale con i suoi frutti selvatici e che fino a qualche mese fa per noi non avevano nessuna utilità, diciamo che li avevo sottovalutati, non hanno un nome comune sono una specie tra la ciliegia e la prugna definiti meglio come Amolo Rosso, ebbene devo dire con stupore che si sono rivelati davvero speciali per questa marmellata ottima e salutare per colazioni e Crostate alla frutta.


                                     L'ALBERO DELLE DELIZIE


Ingredienti:
·       1 Kg di Amoli Rossi
·       400 g di zucchero
·       Il succo di un Limone




 Per prima cosa lavate e asciugate gli Amoli Mettiamo sul fuoco un pentolino con la frutta, lo zucchero ed il succo di un limone.
Continuiamo a mescolare finchè la frutta inizia a sciogliersi, con un frullatore ad immersione frulliamo tutto senza spegnere il fuoco.
Tenendo la fiamma bassa continuiamo a cuocere schiumando la parte bianca che salirà in superficie,servirà almeno un'ora.
Possiamo verificare che la marmellata sia pronta facendone raffreddare un cucchiaino su un piatto, quando non cola più è pronta e possiamo invasarla.



                                       
Mettiamo subito il coperchio,rovesciamo i barattoli e li facciamo raffreddare a testa in giù.
Una volta freddi li rigiriamo e controlliamo che siano sottovuoto.





Questa marmellata è il risultato della mia perseveranza e dell'insistenza di Luisa d' impiegare questi frutti in qualcosa di speciale e devo dire che aveva ragione lei, insieme abbiamo lavorato in cucina per  trasformare questo nettare.
Ora sono pronti per il pane o per una crostata!


Con questa ricetta partecipo al Contest i Frutti dimenticati di Little Kitchen World 


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11 commenti:

  1. Ma che bel racconto, pieno d'amore per la tua famiglia. Sembra strano, ma nella cucina si creano dei legami gustativi e olfattivi che poi leghiamo ai nostri sentimenti. Spesso dico a mio figlio che le mie ricette sono frutto dell'insegnamento di mia mamma e delle mie nonne. Io le chiamo "le ricette del cuore" e questa tua marmellata ha tutto il diritto di essere una di quelle. Ciao Anna

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  2. Leggere i tuoi post ormai è come leggere un nuovo capitolo di questo libro che è la tua vita.
    Non c'è nulla da meravigliarsi quando ci si incontra di persona,dopo essersi seguiti con i blog e avere la sensazione di conoscersi da sempre e intavolare così discorsi e chiacchiere in tutta naturalezza.
    Bella questa marmellata e molto interessante questo frutto:sinceramente, senza retorica, sarei curiosa di assaggiarlo.
    Un affettuoso saluto a te e a Luisa

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  3. E che post guerino, rimanere attaccato al monitor ed immaginare tutto, questo post mi e' scappato.
    Ottima questa marmellata di questo frutto a me sconosciuto.
    A presto cara Guerino

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  4. ma che meraviglia!! Ma perché non partecipi al contest del blog mio e di Daniela? ...quello sui frutti dimenticati!! Dai...accodati a questa raccolta!! Grazie per la visita, gradita!!

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  5. Ciao Guerino,ogni tanto mi chiedo che fine fai.Lo so ti ritroviamo tra i banchi di scuola,ma non dimenticarti di noi eh!
    Mi devo fidare della tua parola,lo sai che non conosco questo frutto?

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  6. Che bello il tuo blog,complimenti,ricette deliziose,ci sbircerò spesso!

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  7. Da quanto tempo non sentivo queso nome proprio un frutto dimenticato e si che al mercato ci sono ma si passa avanti io ne ho visti anche di gialli ma forse non sono la stessa cosa ciaooo

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  8. Non conosco questi frutti, ma devono essere buonissimi, ciao Guerino a presto.

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  9. mai provati questi frutti, grazie per avermeli fatti conoscere, sono molto curiosa di assaggiarli ora! davvero buona la tua marmellata!

    volevo farti i complimenti per il blog, l'ho scoperto da poco per caso ma ho già sbirciato altre tue ricette, tutte bellissime! brava! mi sono anche aggiunta ai lettori fissi :)
    da poco ne ho uno anch'io, passa a visitarlo se ti va!
    a presto,
    Michela

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  10. concordo con Gino: e gli ossi?? li togli a mano prima di frullarli, penso, perché da crudi sono troppo saldamente attaccati alla polpa

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