venerdì 11 gennaio 2013

IL SAPORE DEL NATALE: Oggi bloggo io!

IL SAPORE DEL NATALE


Dopo ‘un anno e Quattro mesi, come alla mamma di Auriemma’s Kitchen piace puntualizzare a chiunque le chieda, la famiglia Auriemma e Umbaugh si è riunita per tredici gustose giornate, durante il Santo Natale, accompagnata dal Santo Cibo eseguito per gran parte dal leader di Auriemma’s Kitchen, Guerino.  Il mio ‘Daddy Master Chef’ aveva un obiettivo ben preciso sin dall’inizio: “In questi tredici giorni, mia figlia e suo marito, assaggeranno nuovi e vecchi sapori della cucina italiana, costi quel che costi!’. Con quest’obiettivo fissato nella sua geniale e creativa mente di Chef, la nostra ‘corsa ai sapori d’Italia’ è iniziata (alla fine della quale la prova del camino è miseramente fallita.....ma si sa, il Natale è il Natale…alla prova camino ci pensiamo dopo).

Siamo partiti, così, con una fumante pizza napoletana, per la gioia della ‘sottoscritta’ a cui mancava il sapore tradizionale di una ‘Pizza con friairelli’ privata della tipica salsiccia per questioni vegetariane (naturalmente non sfornata dai fornelli di Auriemma’s Kitchen, ma da quelli di una pizzeria. D’altronde, era una decisione inevitabile  per un buon padre Napoletano come il mio).  
Per poi passare alla sorpresa che il mio papà con orgoglio ci aveva riservato per il nostro arrivo: la Sacher Torte....non una semplice torta, ma un 'frullato' di emozioni. L'ABBIAMO DIVORATA....e ne abbiamo sentito nostalgia solo dopo...troppo tardi....non si torna indietro, ma si spera per una nuova Sacher!


In fine, per pranzo, abbiamo tagliato il traguardo con i deliziosi Gnocchetti Tirolesi’, (questi ultimi, posso affermare con orgoglio di averli ri-preparati con l’apposito attrezzo regalatomi dallo stesso Master Chef, non appena rientrati negli States. Guidata dal mio papà live on Skype , sono riuscita a ricreare la portata del nostro ultimo pranzo in famiglia con successo).
Alla sera ci siamo regalati una soffice e gustosa ‘Burrata’, anche quella acquistata da venditori del sud di fiducia, e accompagnata dalla nostra verdura cotta preferita: I Friarielli  direttamente giunti sulle nostre tavole dall’orto del buon vecchio zio Peppe, durante il breve viaggio nella nostra città natale, Napoli.

Il dessert non poteva mancare nella nostra ultima serata in casa Auriemma, e quale modo migliore di concludere le vacanze con una delle più famose

 tradizioni natalizie napoletane: gli Struffoli.    
Se non siete nati al sud, o semplicemente le vostre conoscenze culinarie si fermano alla vostra regione di provenienza , stiamo parlando di dolcissime palline di pasta fritta ricoperte di miele. Se amate il sapore di frittura mescolato alla dolcezza, o siete anche solo un po’ curiosi, vi consiglio di provare, è impossibile non amarli.
Nota: Mangiateli con cucchiaino, o con le mani se volete esser un po’ rozzi ma soddisfatti. Evitate la forchettina, potreste colpire chi vi sta vicino…e noi non vogliamo feriti a tavola?Giusto?

Ho scritto dell’inizio e della fine per un motivo ben preciso: il durante è stata la parte migliore. Nel corso della cena di Capodanno, mia sorella Federica, ha innocentemente definito le portate di quella serata ‘Un orgasmo del palato’. Sorry, ma è proprio l’unico modo per descrivere cosa abbiamo provato e degustato, durante le nostre tredici magnifiche giornate natalizie.
Se siete curiosi, date un’occhiata!




LA VIGILIA DI NATALE

Il menù era stato deciso la sera antecedente, seduti attorno alla tavola, e muniti di penna e notebook. Il congresso di Auriemma’s Kitchen aveva votato. Corsa alla spesa per la Vigilia, e finalmente, la mattina del 24 Dicembre le porte delle cucine di Auriemma’s Kitchen si sono aperte per dare inizio alle danze! Scrivo ‘danze e intendo proprio ‘danze, considerando i numerosi stacchetti (anche ripresi dalle nostre telecamere), eseguiti tra un impasto e una cottura. L’ingrediente magico per quel variegato e gustosissimo cenone della Vigilia che stava per essere creato quella mattina, era l’allegria. Eravamo tutti ubriachi di serenità e amore. 




Si dice il Natale sia il periodo migliore dell’anno per riunire le famiglie, ma solo una famiglia che come noi, è davvero in sintonia, può comprendere, o anche solo immaginare, ciò che abbiamo provato in quella giornata speciale.  Essere lì, in quella cucina, circondata da profumi e sapori, tra le battute divertenti che solo il mio papà è capace di inventare, è stato come viaggiare nel tempo, a quando ero solo una bambina e i Natali si festeggiavano a casa della nonna Antonietta…gli stessi profumi, sapori…e lo stesso calore. 


Mio padre è come una vecchia fotografia in bianco  e nero. Guardandolo si può vedere un passato lontano e perduto di tradizioni radicate nel cuore, e nell’anima, che lo accompagneranno per sempre nel corso della sua vita, e soprattutto nel corso della sua carriera di cuoco.  È inesprimibile, la gioia provata nel vederlo destreggiarsi tra i fornelli con tanta sicurezza e abilità












Sapevo sin da bambina quanto amasse cucinare, ma questa volta è stato diverso, non guardavo solo ‘papà’ cucinare ma un vero professionista, pieno di passione, persino nell’affettare del formaggio….o nell’imburrare una coppetta di porcellana per il suo “Sformatino di Gamberi e Porcini”.


 Sono stata corretta un centinaio di volte per come doveva essere ‘esattamente eseguita l’imburrata. Dopotutto anche la precisione è una gran bella fetta del cucinare bene.  














Gli sformatini di gamberi e porcini, parte dell’ antipasto della Vigilia, sono stati preparati secondo la tradizionale ricetta per tutti coloro che non erano vegetariani o non odiavano i porcini, ragion per cui il mio era stato preparato senza gamberi, e quello per mio marito senza porcini. Tutti felici! 






Naturalmente, l’antipasto ha trionfato, lasciandoci estasiati. Tutti ne avremmo volentieri mangiato un secondo, ma si sa, l’antipasto è la portata che apre l’appetito e spinge coloro che siedono alla tavola a chiedersi quale sarà la prossima portata.
 Per l’esattezza, ad aprire le danze della Vigilia di Natale, non sono stati gli Sformatini, ma una leggera e delicata crema di formaggio, con noci e crostini. Deliziosa!




















A seguire Verdurine Fritte, altra forte tradizione del Natale Napoletano,  e ‘Fagottino di Pasta Sfoglia ripieno di ricotta e radicchio sul crema al Montasio. Il Radicchio cotto e avvolto dalla pasta sfoglia non solo è un’idea originale ma un’unione da favola, così come la pasta sfoglia ripiena di gustosa ricotta e radicchio, un sapore insostituibile.

 











Suppongo, vi stiate chiedendo quale sublime portata abbia seguito il variegato antipasto. Ebbene, il Primo Piatto, per non spezzare bruscamente con il sapore del radicchio era
 ‘Risotto al Merlot con Radicchio e Croccante di Speck’. 















Il sopraffino sapore di un radicchio raccolto nella sua stagione madre(e regalato al mio papà dai nostri carissimi vicini e amici Lino e Anna) ridotto a una soffice crema, e sposata al riso, un matrimonio che trasforma del semplice riso in un piatto di classe. Anche questa portata ha sorpreso tutti, chi non aveva partecipato alla preparazione, e persino chi, che come me, aveva assistito, nelle cucine di Auriemma’s Kitchen

Il Secondo Piatto della serata era  “Arista di Maiale con Patate, Scalogni Glassati e Piselli



Da vegetariana, naturalmente, non ho provato questa portata (mi sono limitata ai pisellini, patata e scalogni glassati). Ma ricordo perfettamente quanto tutti gli altri l’abbiano apprezzata, e quanto si siano complimentati per l’evidente maestria nell’esecuzione di questo piatto. Qualcuno ha anche affermato di voler sposare mio padre….e non si trattava di una donna. Quindi, immagino possiate immaginare che delizia del palato sarà stata l’Arista, a tal punto da spingere un uomo sposato e padre di un figlio, a chiedere in matrimonio mio padre.  Sono certa, dopo la digestione si sia ricreduto, deve essersi trattato di un momento di debolezza causato dal sapore afrodisiaco dell’arista di maiale.

Hey, tutto è possibile ad Auriemma’s Kitchen!










CAPODANNO 2012


Ciò che si  fa a Capodanno si fa tutto l’anno!”cit.

È proprio vero! Per quello si è mangiato tanto e bene, perchè speriamo sia così tutto l’anno. Sono certa sarà così per tutti coloro che vivono sotto lo stesso tetto, o nelle vicinanze del nostro grande Chef. Io, e mio marito, ci limiteremo a imitare con modestia i piatti del mio papà.




Ebbene, anche il 31 Dicembre le cucine di Auriemma’s Kitchen si sono aperte a curiosi e apprendisti.
















Già, perchè quella mattina, il Master Chef in carica, Guerino, ha selezionato il mio maritino come ‘APPRENDISTA’.  Mio padre ha guardato Jeremy, e con decisone gli ha detto ‘Jeremy, non preoccuparti, prendo le mie dispense di cucina in inglese con tutta la terminologia, e ti spiego cosa dobbiamo fare!” mio marito mi ha lanciato una  rapida occhiata di confusione (naturalmente aspettava una mia traduzione). Tradotte le intenzioni dello Chef, mio marito e il mio papà si sono rimboccatti le maniche e messi al lavoro. È stato un  grande inizio!Vedere gli uomini che più amo al mondo lavorare assieme in una stessa cucina mi ha riempito il cuore di gioia. Non importa parlare la stessa la lingua per loro, si capiscono al volo (okay le mie traduzione sono sempre ben accette da mio marito, ma credetemi hanno un modo tutto loro di capirsi al volo!). Sarà che il mio papà è una persona intuitiva e mio marito gli somiglia molto in questo, e sarà che mio padre è bravo ad espremirsi con il linguaggio del corpo, ciò che è certo è che si capiscono alla grande, ed è grazie a questa intesa che sono riusciti a divertirsi tanto in cucina assieme, e a preparare un cenone di fine d’anno da leccarsi i baffi!


L’ANTIPASTO:
Siamo così partiti con un giro di “Fritturine di Verdure” a grande richiesta dalla sottoscritta. 
















È passati subito dopo alla seconda parte dell’antipasto “Bicchierini di Gamberi Sabbiati alle Mandorle su Pasticcio di Funghi”. Quest’antipasto è stato particolarmente gradito da uno dei nostri ospiti che ne ha mangiati tre!Alla faccia dell’antipasto leggero che apre l’appetito!




È per concludere l’antipasto in bellezza eccovi una terza tipica portata per il Capodanno “Tartine







 (e anche quest’ultime con un diversivo preparato separatamente, per una vegetariana  come me, ovvero crostini di pane con salse piccanti. Ottimi!!Grazie papino!!)


PRIMO PIATTO:
 PRIMO PIATTO:

Per primo piatto della serata era stato scelto ”Pasticcio di Crepes con Anatra all'arancia” e il diversivo vegetariano “Pasticcio di Crepes Verdure e Gorgonzola”.
Vi dirò, avrei regalato l’Oscar alla Miglior Cucina di tutti I Tempi” anche per quella sola portata. Non era solo un pasticcio ripieno…no, era di più…era il ripieno nel pasticcio! Conosco gli ingredienti del ripieno, eppure ancora mi chiedo ad una settimana di distanza, cosa davvero ci fosse in quel favoloso ripieno. Continuo a rispondermi “MAESTRIA”.




IL PRIMO PIATTO E' STATO UN SUCCESSONE!!!GRAZIE PAPA'!!







SECONDO PIATTO:



La seconda portata era “Pollo Ripieno al Pistacchio”, che a dire di coloro che l’hanno mangiato era…beh direi che a questo punto posso utilizzare l’innocente frase con cui mia sorella ha descritto proprio questa portata un “orgasmo del palato”. Non credo serva aggiungere altro, deve essere stato davvero buonissimo per coloro che apprezzano la carne, e sono certa non si trattasse del solo pollo ripieno al pistacchio, ma della abilità del mio papà Chef.









DESSERT:

Il dessert della notte di Capodanno è stato uno dei dolci più gustosi che abbia mai mangiato e la parte più interessante della serata per mio marito, che è il re dei golosi! “Tortino al Cuore di Cioccolato su Salsa Inglese”…UNA DELIZIA INDESCRIVIBILE….Un soffice dolce involucro che nascondeva un cuore di cioccolato! E credetemi….l’abbiamo tutti trovato!

La nostra cena di Capodanno si è conclusa così, sprofondando in un cuore di cioccolato, brindando al nuovo anno e augurandosi che la gioia portata dal sapore dei piatti del mio papà ci accompagnerà per tutto l’anno, spronando, soprattutto noi giovani a metter l’anima e la passione lì dove dovremmo metterle. Mio padre MASTER CHEF GUERINO ne è una grande dimostrazione!

BUON 2013 A TUTTI VOI DALLA FAMIGLIA DI AURIEMMA’S KITCHEN! 
Continuate a seguire le nostre avventure!









AREOPORTO: Luisa(mia mamma)~Federica(mia sorella)~Jeremy(mio marito)~CHEF GUERINO(mio papa')~Enrico(il ragazzo della mia sorellina, e mio piu' caro amico).                 
                     
                     
                    CHEESE!!
        


Grazie per aver letto!Saluti dagli States!
                                                 Kiki <3




















RICETTE DEL MENU'




Risotto al Merlot con Radicchio e Speck Croccante

Porzioni 4  Risi e risotti

Vino: Merlot


Ingredienti:

Riso Carnaroli g 350
Radicchio trevisano g 400
Brodo vegetale (istantaneo per...) l1
Olio extravergine di oliva ml 20
Speck g 100
Burro g 20
Porri g 100
Vino rosso ml 300
Pepe nero macinato Quanto basta

Valori nutrizionali:
kcal: 595
kJ: 2491
Lipidi g: 18,5
Glucidi disp. g: 79,7
Amido g: 76,7
Zuccheri g: 2,9
Fibra g: 4,5
Sodio mg: 2.310,9
Colesterolo mg: 45,8
Proteine g: 19,9
Acqua g: 194,8


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COSTI
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Costo piatto: euro [N/D]
 - Food cost: euro 1,40
 - Manodopera: euro [N/D]
 - Costi indiretti: euro 2,40

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Per prima cosa la regola di un buon risotto e preparare un buon brodo di base, quindi mettete un
bella pentola sui vostri fornelli e preparate un brodo vegetale con: Sedano, Carota, Cipolla e un
mazzetto di erbe aromatiche.
 Sfogliate il radicchio e lavatelo più volte sotto l'acqua corrente. scolatelo e allargatelo su un
canovaccio per asciugarlo bene quindi dividete in quattro parti il cespo, 

tritatene una parte calcolando di conservare interi quattro cespi per guarnire ogni singolo piatto ( vedi foto).

Disponete su una teglia da forno della  carta da forno e adagiate le coste di radicchio

 spennellate con emulsione di acqua, olio e insaporitore Aglio e Peperoncino Ariosto e spennellate bene, infornate per circa 20 minuti a 200° C
spennellando di nuovo il radicchio dopo 10'.
 In una padella in un velo d'olio cuocete  il radicchio tritato aggiustate di sale e pepe e fate
raffreddare, passate il tutto al mixer e poi al setaccio  per creare una crema di radicchio.
Tagliate le fettine di Speck a Julienne e in una padella in un velo d'olio fatele rosolare per renderle
croccanti ( vi consiglio di rosolarle un po per volta per renderle ben croccanti), le cotture controllate
rendono sempre i risultati eccezionali.


Lavate asciugate e tritate il Porro, in una padella aggiungete l'olio e la noce di burro e imbiondite
leggermente il porro, aggiungiamo e tostiamo il riso, bagnate con un pò del vino e una volta sfumato,
aggiungete un po del brodo alternando brodo e  vino via via che viene assorbito, aggiustate di sale e
pepe.
Fuori dal fuoco, mantecate il riso con la crema di radicchio una noce di burro e parmigiano.
Servite accompagnando con un gambo di radicchio e una spolverata di Speck croccante.